quale marca?

Oggi sul mercato possiamo trovare una vasta scelta, e possiamo dire che ormai il livello dal punto di vista qualitativo si è abbastanza standardizzato. Ovviamente i venditori proveranno a far passare il proprio impianto come quello migliore, quello certificato, quello più funzionale, ma in realtà il contenuto di un depuratore è spesso identico per tutti quelli reperibili sul mercato.

Allora quale criterio per la scelta?

Sicuramente uno degli elementi da prendere in considerazione è il prezzo. Sul mercato si trovano prezzi che vanno dai 1000 euro, fino ad arrivare a più di 3000 euro per un impianto domestico. Purtroppo però spesso il prezzo è dettato dalla rete di vendita che propone il prodotto. Ad esempio ci sono società abbastanza anonime che riescono a vendere solo grazie al passa parola ed alcuni sistemi di procacciamento che qualche volta potrebbero essere definiti non prettamente etici. Il passaparola è uno dei migliori mezzi di procacciamento, ma una cosa è ricevere una visita da parte di un consulente perché qualcuno ci ha consigliato quel prodotto, un’altra è ricevere una visita perché hanno promesso qualcosa ad un parente o un amico creando troppo spesso false aspettative. Bene in questi casi ogni passaggio di parola rappresentano centinaia di euro che si aggiungono al prezzo che l’utente finale dovrà pagare.

Un altro aspetto che potremo prendere in considerazione è l’origine del prodotto. Purtroppo ancora non ci sono depuratori al 100% italiani, ma tanti per mantenere i prezzi bassi comprano componentistica proveniente da ogni dove. Allora si potrebbe privilegiare chi ha una percentuale più alta di componenti italiane e assicurarsi che le componenti non italiane provengano da stati che abbiano un sistema che garantisca la veridicità di quanto proposto con determinati prodotti.

Uno dei punti che secondo me non vada preso in considerazione è l’aspetto esteriore dell’impianto. Questo è uno di quei casi in cui l’apparenza non conta.